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lunedì 17 settembre 2018

SHAKESPEARE'S SONNETS: TRADUZIONE SONETTO LXIV




SHAKESPEARE’S SONNETS

 Vicino Gallipoli, foto mia

(Traduzione mia)


SONNET LXIV

When I have seen by Time's fell hand defac'd

The rich-proud cost of outworn buried age;

When sometime lofty towers I see down-razed

And brass eternal, slave to mortal rage;

When I have seen the hungry ocean gain

Advantage on the kingdom of the shore,

And the firm soil win of the wat'ry main,

Increasing store with loss, and loss with store;

When I have seen such interchange of state,

Or state itself confounded to decay;

Ruin hath taught me thus to ruminate –

That Time will come and take my love away.

 This thought is as a death, which cannot choose

  But weep to have that which it fears to lose.



































SONETTO LXIV

Quando il graffio del tempo sfigurare

Ho visto il vanto di età spente e sepolte

E torri altere ormai arrasate a terra

E bronzo eterno mortalmente attinto (1)

Quando l’oceano ingordo ho visto invadere

E inghiottire il reame della riva

E la terra sull’acqua avvantaggiarsi

Guadagnando e perdendo a turni alterni

Quando ho visto un cotale pencolare

Delle sorti, e le eccelse elise e sfatte

Lo sfacelo mi ha indotto a arrovellarmi

Tempo verrà che ghermirà il mio amore.

Questo pensiero uccide chi crucciarsi deve

Di avere ciò che il perdere gli è greve.

(1) francesismo, da "atteindre", colpire






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